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L’Assemblea OUA tenutasi a Siracusa il 2 e 3 giugno è stata l’occasione per mettere a punto gli ultimi dettagli organizzativi della manifestazione di Napoli del 23 giugno prossimo.
Con una delibera votata all’unanimità l’Organismo ha ancora una volta posto l’accento sui due motivi della protesta: la mediaconciliazione, che è partita il 21 marzo tra lo scetticismo generale ma che è ormai chiaro che non potrà restare così com’è, ed il d.d.l. sulla c.d. “rottamazione dell’arretrato civile” che prevede il reclutamento di giudici onorari per smaltire, con procedure semplificate e sentenze non motivate, le cause pendenti.
L’OUA invita l’avvocatura a non abbassare la guardia, ed anzi, con particolare riferimento alla mediazione, invita i colleghi ad utilizzare nei procedimenti civili tutti i rimedi predisposti per rendere meno dannoso possibile quest’istituto e per sollevare le eccezioni di incostituzionalità della legge: l’obiettivo è innanzitutto l’eliminazione della obbligatorietà.
Quanto alla “rottamazione” (argomento che approfondiremo prossimamente su questo sito), è evidente che uno smaltimento dell’arretrato non può che trovare favorevoli gli avvocati, purchè però si eviti di affidare il contenzioso pendente a procedure sommarie e superficiali o a giudici improvvisati.
Solo una massiccia e consapevole partecipazione alla manifestazione di Napoli del 23 giugno potrà dare ulteriore forza alle rivendicazioni dell’avvocatura.
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