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Istituiti "ricovero breve" e "media-guarigione spontanea"
Cosa accadrebbe se fossero applicati i principi del "processo breve" e della "media conciliazione" al settore della sanità? Proviamo ad immaginare ...
Il Governo italiano, pressato dall'Europa per la quantità ed eccessiva durata dei ricoveri (anche perché senza positivi risultati per il paziente), in mancanza di risorse finanziarie e per mantenere gli impegni elettorali assunti con la Lega Nord, emana il seguente provvedimento : 1) I ricoveri non possono avere una durata superiore a 30 giorni. 2) Decorso tale termine, ove il paziente non si dimetta volontariamente, si procederà alla sua eliminazione, mediante somministrazione endovenosa continuata di una dose letale di un barbiturico ad azione rapida. 3) Per il caso di carenza in organico di personale medico ovvero di sua insufficienza, dovuta ad altra causa, il Direttore Sanitario è autorizzato a nominare, in supplenza, i C.S.O.O. (Capo Sala Onorario Ospedale), con tutte le connesse attribuzioni. 4) Ai C.S.O.O. verrà riconosciuto un gettone di 100,00 €, al lordo delle tasse, per ogni prestazione effettuata. 5) Per evitare l'intasamento degli ospedali e lunghe "liste di attesa", per le quali il nostro Stato subirebbe multe salate dall'Europa (*), occorre, quale condizione di ammissibilità negli Ospedali Pubblici, tentare obbligatoriamente una "media-guarigione" presso un organismo di I.M.O. (Infermieri Mediatori Organizzati) riconosciuto dal Ministero della Sanità, per un periodo di almeno 4 mesi. Ove dopo tale periodo il paziente non sia guarito "spontaneamente" e sia "ancora in vita" è possibile tentare un ricovero presso una struttura pubblica. 6) Ai fini dell'esperimento del "tentativo obbligatorio di media-guarigione" il paziente: a) si dovrà recare presso un organismo di I.M.O. "autonomamente", senza cioè l'accompagnamento di un medico di fiducia o di un proprio familiare; b) dovrà preventivamente versare un tiket di € 50,00 a titolo di concorso spese mantenimento del l'organismo I.M.O., il cui onere non potrà assolutamente gravare sulle dissestate casse dello Stato; c) per il caso in cui, nell'eventuale successivo ricovero, venisse accertato, a insindacabile giudizio del Direttore Sanitario, che il paziente non si è sufficientemente impegnato per la buona riuscita del tentativo obbligatorio della "media-guarigione" spontanea oppure che non ha creduto nella capacità risolutiva del rimedio, potrà essere "condannato" al pagamento di tutte le spese di ricovero, nonché di una somma equitativa a titolo di ristoro dello stress psico-fisico causato, con il suo imprudente ricovero, al Direttore Sanitario. (**) _________ (*) ... e che sarebbero pagate anche dall'incolpevole popolo "padano". (**) La condanna di cui al punto 6 lettera c) potrà essere comminata solo nel caso in cui il paziente esca vivo dal ricovero, in quanto la stessa (per fortuna) non è trasmissibile agli eredi.
N.B. Diffidate dei medici di fiducia e di quelli ospedalieri che abbiano un camice, anche solo in parte, macchiato di rosso.
Morale della favola ?
Il Governo ha "intelligentemente" pensato di eliminare "gli effetti" piuttosto che "le cause" ! Tanto l'Europa conosce solo le statistiche, i macro numeri, non la sostanza delle cose ... ed i cittadini, ormai inebetiti da questa ormai ineludibile "anestesia mediatica" del proprio cervello, credono che invece di risolvere i problemi sia sufficiente "sopprimere" coloro che ne sono vittima!
Avv. Rocco Contardo
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