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Perché una rubrica dedicata all’OUA su questo sito?
Intanto perché in questo biennio l’Ordine degli Avvocati di Ariano, per la prima volta nella sua storia di piccolo ordine, ha ottenuto una rappresentanza nel c.d. “parlamentino” dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura. La scelta è caduta sul sottoscritto, che ne è onorato, ma si tratta di un giusto riconoscimento all’ottimo lavoro complessivamente svolto da questa compagine consiliare, con in prima fila  il Presidente Monaco, ed anche di quelle precedenti, che hanno inteso assumere un ruolo attivo nei vari organismi di politica forense, avviare una proficua fase di confronto con gli altri Ordini, superare con i fatti e con l‘impegno quotidiano il pericolo di isolamento che sempre incombe su una realtà periferica come la nostra.
Ma vi è anche dell’altro.

Gli avvocati italiani vivono un momento cruciale. Molte recenti scelte legislative, già operate o solo annunciate, stanno creando disorientamento e forti perplessità tra i nostri colleghi. L’impressione è che si miri a fare della Giustizia, come noi la intendiamo, tutt’altra cosa, ad adottare rimedi che sono spesso peggiori dei mali,  a cedere alle sirene dei c.d. “poteri forti”, creando spazi indebiti a chi si muove con metodi ed obiettivi che nulla hanno a che vedere con il perseguimento dell’efficienza del sistema–giustizia e con la salvaguardia dei diritti dei cittadini. Il tutto condito dai soliti luoghi comuni, triti ed obsoleti, sulla nostra categoria. Ci è toccato negli ultimi tempi di dover riascoltare banalità che credevamo ormai seppellite, perfino il vecchio slogan “causa che pende, causa che rende”, che è un’idiozia per chiunque abbia la benché minima cognizione di ciò che avviene nelle aule di giustizia.
Ebbene, in tutto ciò, ci sembra che l’OUA, molto più che in passato, stia svolgendo il suo ruolo, che è quello di rappresentare la base degli avvocati italiani, facendo sintesi tra le pur molteplici e variegate istanze che provengono dal territorio. La strenua battaglia ingaggiata contro la media conciliazione ne è un chiaro esempio.

Una battaglia tardiva, dirà qualcuno, e in parte è vero, se ci si limita a considerare che le iniziative  più forti sono state adottate solo al momento dell’entrata in vigore dell’istituto. Nemmeno può trascurarsi però la coerenza e la decisione dimostrata dall’Organismo, con in testa il Presidente De Tilla,  quanto meno dal Congresso di Genova (novembre 2010) in poi, da quando cioè è apparso chiaro che, di fronte all’arroganza di quel ministro, la dialettica, la persuasione, il confronto propositivo (che fa meno clamore delle astensioni, ma che mai era mancato fino a quel momento), perfino la sintonia con molti parlamentari, di maggioranza e di opposizione, non sarebbero stati sufficienti: ed infatti la media-conciliazione è andata in vigore il 21 marzo scorso, nonostante nessuno fosse ancora pronto, solo ed esclusivamente per volontà del Governo, che ha inteso ignorare il parere, unanime, espresso dalle Commissioni Parlamentari a favore del rinvio di un anno dell’entrata in vigore dell’intero istituto,  e per tutte le materie. Se quel parere fosse stato rispettato, se cioè, come dovrebbe essere normale in una democrazia,  il potere esecutivo non avesse forzato le scelte di quello legislativo, sarebbe stato oggi ben difficile mettere in dubbio l’efficacia delle iniziative messe in campo dagli avvocati.
Ebbene in questo clima di forte vivacità l’Ordine di Ariano si è schierato accanto all’OUA, dedicando a questo organismo un’attenzione che forse, fino ad oggi, era mancata. E lo spazio su questo sito, ottimamente curato dall’avv. Antonio Scala, ne è una testimonianza.
Naturalmente questo spazio non sarà un megafono dell’OUA, ma cercherà di raccordare e confrontare le iniziative ed il lavoro dell’organismo con i contributi, le proposte, le critiche che perverranno, speriamo, dai colleghi, attraverso il contatto ed il confronto diretto, che quotidianamente non manca, attraverso il sito (sezione “contatti”), attraverso la comunicazione via email (il mio indirizzo è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ). Gli spunti non mancano: oltre alla mediaconciliazione, il dibattito è già aperto su tanti altri argomenti, primi fra tutti la c.d. “rottamazione” dell’arretrato civile (altro progetto demenziale che avanza a lunghi passi), il processo breve (con il “casuale” corollario della prescrizione breve), il progetto di riforma che difficilmente andrà in porto ma che intanto,  nel dubbio, è già stata definita “epocale”.
Contiamo sulla tradizionale vivacità del Foro Arianese.

Buon Lavoro a tutti.
Marcello Luparella

 
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