• Rassegna
  • Links
  • Software & Utilities
  • Mappa del sito
Ordine Avvocati Ariano Irpino

Menu Principale

  • Home
  • Organico
  • Albi
    • Albo Avvocati (ordinario)
    • Elenco Speciale
      • Docenti e Ric. Universitari
      • addetti ad Uffici Legali
    • Albo Avvocati Stabiliti
    • Praticanti
    • Difensori di Ufficio
    • Gratuito Patrocinio
  • Modulistica
  • Delibere Consiglio
  • Rubriche
    • Osservatorio Giustizia Civile
    • La voce dell'OUA
    • L'angolo editoriale
    • Mediazione e Conciliazione
    • Presidente informa
    • GiusAriano
  • Servizi Utili
    • Easy Nota
    • Biblioteca
  • Eventi
    • Eventi dell'Ordine
    • Altri Eventi
  • Leggi nuove
  • Archivi
    • Archivio News
    • Archivio Sondaggi
  • Lettere dal Foro
  • Contatti
Archivi Archivio News Il dovere di coerenza e rispetto per gli altri
Il dovere di coerenza e rispetto per gli altri PDF Stampa E-mail
Submit Il dovere di coerenza e rispetto per gli altri in FaceBook Submit Il dovere di coerenza e rispetto per gli altri in Google Bookmarks Submit Il dovere di coerenza e rispetto per gli altri in Twitter Submit Il dovere di coerenza e rispetto per gli altri in Twitter

Nel momento in cui giustamente rivendichiamo con forza – sia a livello locale che nazionale - il rispetto delle nostre prerogative, noi avvocati di Ariano Irpino non possiamo far finta che nel nostro piccolo “recinto”tutto funzioni.

Iniziamo dalla nota dolente del mancato pagamento, ultrannuale, dei contributi (anzi tasse) di iscrizione all’Ordine. La situazione, per alcuni iscritti, comincia ad esser seria ed il Consiglio non potrà far altro, a stretto giro, che adottare i provvedimenti previsti dall’ordinamento forense. Un ennesimo invito, dunque, ai plurimorosi di porre fine, in maniera civile ma rapida, ad una situazione francamente incresciosa, che non può continuare a danno degli altri. Lo impone, appunto, anche il rispetto per quanti, per fortuna molti (la netta maggioranza dei giovani, per esempio), assolvono diligentemente l’obbligo annuale senza trovare scuse di dubbia plausibilità.

Altra nota “sensibile” è il ricorso (o corsa) al patrocinio a spese dello Stato, che cresce in maniera esponenziale e preoccupante, perché potrebbe rispondere a logiche e/o strategie di contenzioso indotto ed alimentato a prescindere da seri e concreti interessi delle parti. Il Consiglio è tenuto a vigilare, anche per evitare che alla fine il cane si morda la coda : troppe domande, pochi soldi e dunque niente liquidazioni !. Sappiamo, purtroppo, come funziona, anzi come il sistema non funzioni, costretti ad attendere anni e anni prima di essere pagati … spesso poi oboli supersvalutati.

Vogliamo continuare con le notifiche tanto fulminee (finanche prima che l’altra parte abbia ricevuto il dispositivo) quanto surrettizie ed improprie, di decisioni in forma esecutiva (escamotage per avere, in ogni caso, il titolo prima della registrazione) al difensore e non alla parte, ora invece unica destinataria “naturale” (recte : per legge processuale) di siffatta notifica ? .

Non credo sia troppo chiedere un minimo di coerenza e rispetto degli altri , che poi siamo sempre noi a parti invertite ed in altre circostanze.

Almeno sforziamoci, per non ridurre tutto a quella pura logica mercantile che speravamo, probabilmente illudendoci, di aver superato.

 

avv. Domenico Scala

 
Copyright © 2012 Ordine Avvocati Ariano Irpino. Tutti i diritti riservati - p.iva: 81030010649
Powered by GSAI.