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Rimedi processuali contro la Media-Conciliazione |
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Continua la lotta dell’OUA contro la disciplina della media-conciliazione. L’Organismo Unitario, in particolare, raccomanda agli avvocati di far emergere, nel corso dei giudizi civili in cui la mediazione è obbligatoria, tutti i limiti della normativa. La “strategia” da adottare prevede, oltre all’eccezione di incostituzionalità (basata sui sette motivi da noi già pubblicati e sul successivo parere pro-veritate del prof. Dolmetta) la richiesta di disapplicazione della normativa per contrasto con l’art. 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, che, grazie al Trattato di Lisbona, ha piena valenza nel nostro Odinamento Giuridico. L’OUA mette a disposizione degli avvocati atti e documenti da esibire in tutte le procedure di mediaconciliazione e nei giudizi che riguardano le materie per le quali è fissata la obbligatorietà: 1. Ordinanza TAR Lazio del 12 aprile 2011 che ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale sollevando questioni di legittimità costituzionale degli articoli 5 e 16 del d.lgs. n. 28/2010, in relazione agli artt. 24 e 27 della Costituzione. 2. Documento OUA che solleva sette questioni di incostituzionalità del d.l. 28/2010. 3. Parere rilasciato all’OUA dal prof. avv. Aldo Angelo Dolmetta che estende le questioni di incostituzionalità agli artt. 3, comma 1, 25 e 102, comma 1, Cost. 4. Documento-delibera OUA che, facendo propria la delibera adottata dal Consiglio dell’Ordine di Firenze, denuncia il contrasto della obbligatorietà della mediaconciliazione con l’art. 47 della Corte dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. 28.04.2011
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